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Recensione Camelbak Delta 5
Tactical Vest
by Red Bull
Inizio questa recensione
prendendo spunto da un topic presente nell’area equipaggiamenti, dove ci si
interroga sulla effettiva necessità e convenienza di acquistare equipaggiamenti
di marchi blasonati a caro prezzo piuttosto che prodotti no-brand con spese
molto inferiori, anche se non sempre è così.
Ci sono opinioni contrapposte: chi preferisce i più economici vest di marche
prettamente da soft air, quasi sempre repliche di vest di marchi noti,
sostenendo che per il nostro sport siano più che sufficienti, e chi preferisce
invece comprare equipment “originale”, di marca, per vari motivi… dalla passione
al collezionismo, alla replica fedele di un determinato corpo militare realmente
esistente.
Eppure, nel caso volessimo emularlo, potremmo utilizzare quel modello a
prescindere dal fatto che sia il prodotto dalla ditta che l’ha ideato piuttosto
che la replica fatta da chissà da chi.
Detto questo… occorre davvero che un vest sia utilizzato realmente da un corpo
speciale per essere definito “originale”?
Ma cosa significa “originale”?
Dal vocabolario: “detto di un prodotto, autentico, che è interamente nuovo, che
non ripete cose o esperienze già proprie di altri”
Da qui si desume che l’ISSAK della Blackhawk non è originale (nonostante si stia
parlando di un vest utilizzato negli anni dai SEALs e di una marca fra le più
note) perché, proprio come la Guarder, ha copiato il vest dal 1195 della London
Bridge Trading.
Esattamente come (sempre la Blackhawk con l’EOD…) è stato copiato il TAC della
Eagle Industries, modello poi replicato da moltissime marche di equipment da
soft air.
Quindi per “originale” dobbiamo intendere tutto ciò che è di nuova concezione,
che esprime idee innovative, anche se prodotto dalla più ignota azienda cinese
invece che da una marca nota.
E il Camelbak Delta 5 di soluzioni innovative e funzionali ne propone più di
una.
La Camelbak è una ditta che nasce come produttrice di sistemi di idratazione
imponendosi come punto di riferimento mondiale, basti pensare che ormai tutti
chiamiamo “camelbak” qualunque sistema di idratazione di ogni marca.
Successivamente ha iniziato a produrre equipment di ottima fattura legato ai
suoi sistemi di idratazione, come sacche da agganciare ai tattici, zaini di ogni
dimensione, valvole di sicurezza contro agenti chimici e adesso anche un vest.
Il Delta 5 integra un sistema di idratazione Omega Water Beast da 3.1 litri,
realizzato in un materiale molto resistente su indicazione degli operatori U.S.
che consentisse di ovviare ai problemi legati agli altri sistemi, il principale
dei quali consisteva nell’impossibilità di guidare pena il forte rischio di
rottura della sacca.
Il materiale utilizzato consente anche di mantenere inalterata la temperatura
dell’acqua al suo interno e uno strato di neoprene protegge e isola il tubo, al
termine del quale troviamo il sistema innovativo Camelbak HydroLock, una levetta
che permette l’apertura/chiusura della valvola, e un tappo che mantiene pulito
il boccaglio.
Ovviamente il sistema HydroGuard che elimina il rischio di batteri.
Il Delta 5 è realizzato con Cordura 1000 denari DuPont (l’inventrice e titolare
del marchio “Cordura”), Tuff-Tex anti abrasione e zip YKK.

Vista frontale.
Come si può vedere dalla foto il vest aderisce perfettamente al corpo senza
costringere, merito del tessuto morbidissimo pur essendo eccezionalmente
resistente.
Chiusura tramite la sola zip; sono presenti gli anelli per il cinturone, che non
servirebbe per la stabilità del vest ma che è utile per “subloads” (le tasche
cosciali o comunque sotto il cinturone).

Vista posteriore.
Lo schienale è completamente ricoperto di pals ad eccezione della parte
superiore dove troviamo la maniglia con al centro il logo Camelbak (“Hydrate or
die”... eloquente, non c’è che dire!) e sotto 2 strisce di feltro per patches,
la superiore cucita sopra una striscia di pals.
Il tessuto esterno si nota dalle foto che è piuttosto “allentato”. Scelta voluta
per evitare che la sacca di idratazione al suo interno resti troppo compressa
quando il vest viene regolato in larghezza stringendolo al torace dell’operatore
che lo indossa.

Interno.
Lo schienale ricorda molto quello comodissimo degli zaini ed è molto ben
imbottito, così come gli spallacci.
Su ogni lato ci sono 2 tasche interne e in alto si può vedere la zip che chiude
il vano contenente il sistema di idratazione e la regolazione degli spallacci.

Tasche interne.
Su ogni lato dell’interno è presente una tasca chiusa con stretch e una seconda
tasca chiusa con zip.

Vano idratazione.
La sacca di idratazione è agganciata alla fettuccia verde che si vede in alto,
evitando così che si ripieghi fastidiosamente verso il basso man mano che si
svuota.
Sulla destra si vede il tubo ricoperto di neoprene verde, che passa all’interno
dello spallaccio, e la cinghia di regolazione.
Praticamente lo spallaccio è formato dalla parte che arriva dal frontale che sta
all’interno di quella che arriva dallo schienale; tirando la cinghia la parte
anteriore dello spallaccio entra più addentro la parte posteriore,
accorciandosi.
Nella foto seguente si comprende meglio il sistema.

Maniglia.
La maniglia “low profile”, tenuta ferma da 2 quadrati di stretch alle estremità.
(Notare che il vest sta in piedi da solo.)

Cinghie regolazione laterale.
Su ogni lato sono presenti 3 cinghie di regolazione per stringere al torace il
vest.
All’estremità di ogni cinghia ci sono 2 alette stretch che dopo aver arrotolato
la parte eccedente la tengono ferma i modo da non far restare le cinghie libere
e soprattutto evita che si allentino.

Spallina.
Su ogni lato anello per aggancio di sicurezza di GPS o altro, superficie anti
scivolo e bordo rigido nero all’esterno per l’appoggio del calcio del fucile; in
alto piccola parte in feltro per attaccare patches, purtroppo la ridotta
superficie non consente di attaccare patches con il nome.
In questa foto si possono notare l’uscita del tubo dallo spallaccio, il tappo di
sicurezza e il sistema Camelbak HydraLock già descritto.
In definitiva si tratta veramente di un prodotto all’avanguardia molto ben
realizzato.
Unico neo è la scelta della Camelbak di realizzarlo nei soli colori Black e
Foliage Green.
Purtroppo in Italia non è facile reperirlo: i 2 venditori che lo espongono nel
loro catalogo OnLine ne sono sforniti e bisogna rivolgersi al distributore
ufficiale della linea militare Camelbak per l’Italia che lo vende ad un prezzo
ben più alto di quello richiesto dai 2 venditori summenzionati.
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