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Recensione
M14 A.G.M. (made in China) by Alfafiltro
UN PRIMO SGUARDO
Nella scatola, oltre all'ASG, ho trovato 2 caricatori da 350 con relative
chiavette per il caricamento rapido della molla, una batteria 8,4 V 1200mAh
(ovviamente quelle cinesi con celle in cartone e termorestringente nero), un
caricabatterie dedicato e un sacchetto anonimo con qualche centinaio di pallini
bianchi.
Purtroppo Illu si è dimenticato di lasciarmi anche il bipiede e il telescopio
che vengono forniti nella confezione...pazienza, ci accontenteremo di vedere il
fucile nudo e semplice.
L'arma nel suo insieme è ben solida, robusta, non si flette in nessuna parte e
non emette scricchiolii.
Sul fianco destro, nella zona dell'otturatore, è molto unta di un grasso
giallastro. Si presume che questo grasso sia stato messo per lubrificare il
movimento dell'otturatore.


La leva della sicura e il selettore singolo/raffica si posizionano correttamente
e senza impedimenti.
La tacca di mira posteriore è regolabile verticalmente e lateralmente mediante
due manopoline distinte. Anche se il bloccaggio delle manopoline non è molto
preciso, la tacca rimane abbastanza ferma nella sua posizione, ha solo un minimo
gioco laterale.
Che bello, ci danno anche la slitta di serie! Controlliamo se è collimata bene?

Uhm, forse è meglio se lasciamo perdere la slitta, per il momento
Vediamo un po' da vicino se questo fucile ha qualche difetto estetico.
Bè, in effetti qui il metallo è stampato un po' male.

Anche l'impugnatura ha qualche vizietto, anche se più nascosto. Il bordo non è
molto rifinito, anzi è addirittura un po' tagliente.

Ehi, ma cos'è? Sembra un elettrocardiogramma...no! Semplicemente l'operaio
cinese che ha installato il recupero dei gas sulla canna ha spinto un po'
troppo!

Bà, tutto sommato non sono grossi difetti, visto il costo di questo fucile
possiamo anche sorvolare.
Per quanto riguarda gli accessori:
-i 2 caricatori in lamierino sono molto ben rifiniti, bisogna vedere come si
comporteranno, comunque la chiavetta per caricarli è molto comoda.
-la batteria è stata scaricata e poi ricaricata completamente (ma con il mio
caricabatterie).
-il caricabatterie fornito non mi sono nemmeno degnato di tirarlo fuori.
-i pallini nel sacchetto mi sono sembrati subito dei tarocconi e infatti non mi
sbagliavo, misurandoli con un calibro centesimale risultavano molto ovali, con
valori da 5,93 a 5,99 anche sullo stesso pallino, inoltre se posti su un
bilancino elettronico davano valori molto discordanti tanto che non ho potuto
stabilire quale fosse il loro peso. La miglior soluzione mi è sembrata gettarli
nel cestino.
PROVA AL CRONOGRAFO
Questa ASG con hop-up azzerato e pallini Bioexcellent 0,25 g faceva 93 m/s
costanti, ovvero 1,08 Joule. Troppi per giocare in Italia. Quindi è stato
necessario smontarlo per depotenziarlo.
PROVE DI TIRO
Con la batteria completamente carica la raffica era discreta, più o meno come un
Marui, sui 800-900 pallini al minuto, e il motorino raggiungeva subito la
massima velocità di rotazione. Considerato che la batteria è di soli 1200 mAh mi
è sembrato un buon risultato.
Ho provato a tarare l'hop-up per ottenere un tiro teso, ma anche quando la
rotellina era avvitata al massimo i pallini continuavano a cadere a terra a 20
metri, come se non ci fosse proprio l'hop-up. Ecco un altro motivo per aprire il
fucile.
A colpo singolo il fucile sparava perfettamente, mentre a raffica tendeva a
saltare alcuni pallini e entrambi i caricatori forniti nella confezione a volte
si inceppavano e ripartivano solo con una botta.
SMONTAGGIO ED ESAME
DEI COMPONENTI
Io direi di iniziare a smontare qualche pezzo.
Ecco il fucile scomposto nella maniera più semplice.
Non è affatto diverso da un M14 Marui, i pezzi sono identici.
Anzi, una differenza c'è: non c'è il fusibile tra batteria e gearbox, ma
installarne uno non è difficile.

  
 
La parte interna dell'impugnatura è ben rinforzata, con varie nervature e
placchette metalliche.

C'è da dire questo: tutte le viti che ho incontrato erano stette pochissimo, non
potevano garantire un serraggio costante nel tempo, prima o poi con le
vibrazioni avrebbero ceduto.
Alcune addirittura non erano avvitate completamente, come questa.

Sono queste cose che fanno capire che l'assemblaggio cinese non è affidabile.
Dopo aver tolto la carcassa metallica si può raggiungere finalmente il gearbox.
Anche questo, esternamente, è tutto unto di grasso. Mi rendo quindi conto che il
grasso che ho trovato anche all'esterno del fucile in realtà è fuoriuscito dal
gearbox, per forza di gravità, mentre il fucile si trovava nella scatola
Questo non è proprio identico al Marui: i cinesi, infatti, per risparmiare hanno
eliminato il contatto scorrevole.

Quindi il passaggio di corrente avviene solo dal contatto del grilletto,
sull'altro lato.

Ma che cosa...?! Non me ne ero accorto fino adesso, qui c'è un grave errore di
stampaggio! I semigusci del gearbox non coincidono!


Ecco smontato il motore con la sua gabbietta.
Non c'è alcuna possibilità di regolare la posizione del motore! Questo è davvero
brutto, significa che l'ingranamento tra pignone motore e corona conica dipende
esclusivamente dallo spessoramento di quest'ultima!

Per la prima volta in assoluto vedo un componente da soft-air su cui l'azienda
produttrice scrive il proprio numero di telefono.
Che sia un salto di qualità, una dimostrazione di "disponibilità" nei confronti
dei clienti?
Certo che, visto come hanno scritto la parola MICRO, se fossi in loro mi
nasconderei 

Il pignone motore, come nella miglior tradizione ASG made in China, è tipo
Classic Army con grano di fissaggio.

Già smontando il contatto elettrico del grilletto ci si rende conto che i cinesi
hanno esagerato, come sempre, col grasso: lo hanno messo anche sul contatto!

Facendo scattare l'antireversal con un cacciavite e scaricando quindi la
tensione della molla, ho potuto verificare il gioco assiale originale dei 3
ingranaggi. Ebbene: uno scandalo! Il gioco era, per tutti e 3, di quasi 1 mm! E'
sicuro che ad usare un'ASG così il rischio di spaccare gli ingranaggi è del 99%.
Per fortuna che sia Illu che io abbiamo sparato pochi pallini con questo fucile
originale.
Ecco cosa si vede aprendo il gearbox: proprio quel che ci si aspetta da una ASG
cinese, cioè un chilo di grasso di troppo.
Perlomeno questa volta non hanno usato il puzzolente "passato di verdure", per
chi lo conoscesse

A quanto pare la deformazione dei semigusci è solo esterna. La parte interna è
perfettamente simmetrica. Certo che quella parte così assottigliata da molto
fastidio a guardarla.

Ho incontrato un grave problema: non riuscivo a estrarre la boccola e lo
spessore dall'estremità sinistra dell'ingranaggio conico.
Non ci è voluto molto a capirne il motivo. L'estremità dell'alberino era
SCHIACCIATA!

Non ho mai visto una cosa del genere in vita mia! Considerando che l'alberino è
di acciaio cementato è molto difficile ridurlo in quel modo. Inoltre il fatto
che boccola e spessore siano rimasti bloccati dimostra che la deformazione è
avvenuta dopo che il gearbox è stato assemblato. Non riesco proprio a spiegarmi
questo fenomeno.
Per togliere la boccola ho dovuto romperla, mentre per togliere lo spessore ho
dovuto prima rifinire l'alberino con una lima diamantata fino a renderlo
nuovamente cilindrico.
Altro problema riscontrato con l'ingranaggio conico: esso non ha una rotazione
perfetta sul suo asse ma gira eccentrico di circa 0,3 mm. A qualcuno può
sembrare poco, ma in realtà è un'immensità per un ingranaggio perchè ciò non
consente un corretto ingranamento nè con il pignone motore nè col centrale.
Questo ingranaggio avrebbe dovuto essere sicuramente SCARTO, invece ecco che ce
lo troviamo dentro alla nostra ASG!
Ecco i 3 ingranaggi nel loro splendore.
Tornando a parlare di spessoramento, tutti e 3 avevano semplicemente un singolo
spessore da 0,3 mm per ogni lato. La dimostrazione che all' A.G.M. non hanno
idea di cosa significhi spessorare correttamente (nei fucili Cyma, invece lo
spessoramento risulta discreto).

Il conico è marchiato XYTi (rispetto all'ultimo fucile cinese che ho smontato,
si è aggiunta questa "i" finale)
Il centrale è un Gear.Net
Il settoriale è il solito XYT (senza "i")
Da notare i collari degli alberini, realizzati dal pieno in ottone e anche ben
rifiniti, possono essere estratti.
A volte i cinesi riescono a stupire, considerato il fatto che in tutte le altre
marche di ingranaggi questi collari sono fatti in lamierino d'acciaio piegato e
non possono essere tolti dagli alberini.
Questo è il pistone, ovviamente ben ripulito dal grasso.

Il lato positivo è che ha una testa molto robusta, antivuoto di fabbrica con ben
6 fori.
Anche l'O-ring è di ottima qualità, senza bave e della giusta consistenza per
garantire la tenuta dell'aria (invece nell'ultimo fucile cinese che ho esaminato
avevo dovuto sostituirlo).
Il lato negativo (e mi dispiace di non avere fatto la foto) è che il diametro
interno del pistone (dove scorre la molla) è davvero troppo grande, quindi lo
spessore della plastica soprattutto nella zona della cremagliera è talmente fino
che sono sicuro che prima o poi si spezzerà qualche dente (i pistoni dei fucili
Cyma invece sono molto più robusti).
Non ho messo la foto, ma la molla è una normalissima molla a passo costante,
dall'aspetto molto lucente.
Il guidamolla è fatto della stessa plastica di pistone e testa cilindro e appare
adeguatamente robusto.
Questo è il cilindro. E' realizzato davvero bene, la superfice interna è
lucidata a specchio e ha un diametro interno di 23,75 mm, quasi come un cilindro
Marui (23,82 mm).

La testa cilindro è scandalosa, fa cadere le braccia!
L'ugello di ottone anzichè essere ricavato dal pieno è realizzato da un
lamierino piegato fino a renderlo cilindrico. Il risultato è che rimane una
fessura longitudinale che, per quanto stretta, lascia sfiatare sempre un po' di
aria.

Tuttavia la sede per l'O-ring è realizzata perfettamente, senza alcuna bava di
stampo (cosa che NON si può dire per le teste Marui) e anche l' O-ring fornito è
di ottima fattura.
Il confronto tra canna e gommino hop-up originali (in alto) e una canna ICS con
gommino Systema (in basso).

La canna A.G.M. ha un diametro interno di 6,075 mm, quindi quasi come qualsiasi
altra canna originale. La sua superfice interna è perfettamente lucidata a
specchio. Può essere tranquillamente paragonata, come rifinitura, ad una canna
Marui.
Il gommino originale era durissimo, quasi della stessa consistenza della
plastica. Ecco perchè non imprimeva alcun effetto ai pallini.
Se si vuole sostituirlo non c'è alcun problema: è sufficente accorciare un
gommino di qualsiasi altra marca (mediante forbici o taglierino) per poterlo
installare.
Qui il gruppo hop-up smontato.

Il pressore è di tipo cavo, diametro 3,2 mm come nei Marui, ma è un po' più
robusto, avendo il foro più stretto. Tuttavia mi è parso della giusta
consistenza, quindi l'ho lasciato.
La regolazione avviene, come nei Marui, tramite la rotellina posta nel vano
d'inserimento del caricatore (anche con caricatore inserito). C'è da dire che in
questa ASG tale rotellina è molto libera ed è facile che si muova da sola, con
le vibrazioni, perdendo così la taratura ottimale.
INTERVENTI
EFFETTUATI
Per trasformare questa ASG in qualcosa di più affidabile ho innanzitutto lavato
tutti i pezzi metallici del gearbox in diluente nitro, mentre quelli plastici li
ho puliti con uno straccio.
Ho sostituito le boccole originali in teflon con delle ICS in ottone. Queste
entravano liberamente in 4 fori, tanto che ho dovuto incollarle, mentre negli
altri 2 fori sono entrate a fatica e ho dovuto aiutarmi con un martelletto.
Ho rispessorato tutto e ho dovuto aggiungere numerosi spessori da 0,5 mm per
ridurre il gioco assiale degli ingranaggi a pochi centesimi.
In particolare per ottenere un corretto ingranamento tra pignone motore e
ingranaggio conico, sulla parte destra di quest'ultimo NON ho messo alcun
spessore, cioè l'ingranaggio è a contatto diretto con la boccola. Anche mettendo
solo uno spessore da 0,1 mm si sentiva il caratteristico fischio di ingranamento
errato.
Ho tagliato una spira della molla dalla parte del guidamolla (e rifinito quell'estremità
fino a renderla nuovamente piatta) per portare l'energia nei limiti stabiliti
dalla legge.
Ho ingrassato il gearbox con grasso al bisolfuro di molibdeno.
Ho sostituito il gommino hop-up originale con uno Systema.
Ho smontato i 2 caricatori originali. Devo dire che sono realizzati davvero bene
quindi non ho avuto motivo di fare alcuna modifica per migliorarne il pescaggio.
L'unica cosa che ho potuto fare è stata lubrificare abbondantemente le molle con
olio al silicone.
Infine, per quanto riguarda la slitta che non è collimata con le tacche di mira,
c'è ben poco da fare. Purtroppo il suo supporto è stato stampato male e se si
prova a raddrizzarlo c'è il rischio di spezzarlo (non oso immaginare di che
materiale sia fatto). Bisogna solo sperare che il telescopio abbia una
regolazione laterale molto ampia.
PROVA FINALE AL
CRONOGRAFO
Adesso questa ASG con hop-up azzerato e pallini Bioexcellent 0,25 g fa 87-89 m/s
costanti, ovvero 0,95-0,99 Joule. Rientra quindi nei limiti stabiliti dalla
legge italiana in merito e può essere tranquillamente utilizzata per giocare.
PROVA FINALE DI
TIRO
Con il nuovo gommino hop-up Systema è possibile ottenere tranqillamente un tiro
teso. Se si eccede con la regolazione i pallini possono impennarsi anche
verticalemnte.
Dopo aver lubrificato le molle dei caricatori il problema di pescaggio durante
la raffica è diminuito notevolmente, ma è rimasto. Tuttavia se si fanno raffiche
brevi (8-12 pallini) non si avverte il problema.
Ho provato l'ASG sempre con pallini da 0,25 g.
Lasciando la tacca di mira posteriore regolata in posizone centrale essa
permette già di centrare il bersaglio. Significa che almeno la carcassa del
fucile è realizzata correttamente.
I risultati rientrano assolutamente nella norma: si ottiene un tiro teso fino a
30 metri dopodichè i pallini cadono a terra a 45 metri.
La rosata, a 30 metri, è di 35 cm.
Niente di eccezionale, insomma, nonostante una canna di 540 mm. E soprattutto
alla faccia della descrizione sulla scatola che parla di tiri utili di 60-70
metri
Risultati non eccezionali, ma nemmeno pessimi, se si considera che si ha per le
mani un ASG made in China.
Ricordo che una volta avevo provato un M14 Marui acquistato nuovo e tirava
decisamente storto (tutto a destra) e si aveva difficoltà a regolare l'hop-up
per ottenere un tiro teso.
Una nota negativa va sicuramente alla batteria: dopo averla caricata
completamente essa si è esaurita con appena 1500 pallini, sparati quasi tutti a
raffica.
CONCLUSIONI
Difficile dare un giudizio complessivo a questa ASG.
Provo allora ad elencare pregi e difetti.
PREGI
-prezzo basso
-accessori inclusi nella confezione
-parte estetica realizzata discretamente
-robusto
-completamente compatibile con Marui (eccetto T hop-up e canna)
-canna e cilindro molto ben rifiniti (degni di un Marui)
-motorino di buona fattura e con pignone smontabile
DIFETTI
-superficilalità nell'assemblaggio, viti poco strette
-supera il Joule
-ingranaggio conico difettoso e danneggiato
-boccole in teflon
-spessoramento inesistente
-impossibilità a regolare la posizione del motore
-grasso del gearbox da sostituire senza indugio
-pistone poco robusto
-ugello della testa cilindro che sfiata
-hop-up inefficente oltremodo
-caricatori che pescano male a raffica
-batteria di poca durata
-slitta deformata
Niente da fare! I difetti superano i pregi, quindi questa ASG rientra nella
categoria di quelle che non consiglierei MAI ad un amico.
Una cosa posso dire con certezza: che conviene acquistarla SOLO ad una persona
che sia in grado di smontarla ed effettuare gli interventi che ho fatto io.
Non è certo una ASG del tipo: la tiro fuori dalla scatola e la uso! Proprio no.
Se proprio decidete di acquistarla mettete subito in conto qualche ora di
lavoro.
Quindi la sconsiglio vivamente a tutti i niubbi che non sanno smontare un
gearbox e che si illudono di avere un M14 in mano con pochi soldi.
Tuttosommato, una volta eliminati i difetti di fabbrica, si può tranquillamente
dire di avere in mano un fucile esteticamente bello, funzionante e abbastanza
preciso.
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