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Recensione
SCAR-L G&G by Sniper ITA
Prima di
tutto ringrazio Alessandro di Blazing Orange per avermi concesso questa replica
praticamente “in anteprima”. Le fonti usate per la prefazione di questa
recensione sono state Wikipedia e il sito G&G.
Ogni immagine presenta un link alla versione ad alta risoluzione, per
visualizzarla conviene aprirla in una nuova finestra.
PREFAZIONE
Divenuta recentemente tra le più conosciute aziende produttrici di materiale da
softair, Guay Guay vanta ben 21 anni di servizio nel settore. Disponibili a
listino diversi modelli di fucili, alcuni progettati in casa (ad esempio l’M14),
altri chiaramente ispirati a prodotti già in commercio.
Attualmente il catalogo G&G propone diverse varianti di M4/M16, M14, AK47/74 ed
MP5. Presenti quindi fucili per tutti i gusti, con un assortimento secondo a
poche altre marche.
Tra i modelli annunciati per il prossimo futuro, FN F2000, Galil e Famas. In
questa recensione tratteremo lo SCAR, modello entrato in commercio da pochi
giorni.
Lo SCAR nasce dalle esigenze del US SOCOM. Indetta una gara per la ricerca di un
fucile adattabile e completamente modulare, FNH (Fabrique Nationale de Herstal)
ha vinto con il suo progetto SCAR (SOF Combat Assault Rifles). Lo SCAR è
prodotto in due principali versioni:
Light (MK16) che usa proiettili 5.56x45mm NATO e Heavy (MK17) con proiettili
7.62x51mm NATO.
Ogni versione è disponibile con 3 misure di canna, standard, corta per il CQC e
lunga per tiro di precisione.
LA REPLICA
La replica prodotta dalla G&G arriva in ritardo rispetto a quella presentata
dalla Classic Army, comparendo sul mercato in contemporanea a quella VFC. Per
una comparativa rimando alla recensione scritta dall’ottimo Kame presente su
questo forum.
Il giocattolo in questione dà un’ottima prima impressione. La scatola è la
solita confezione in cartone completamente illustrata recante l’immagine del
fucile sul frontale e le foto di accessori e features sul retro.




Internamente, perfettamente alloggiati nel polistirolo, trovano posto il fucile
(e mi pare il minimo ), un grip/bipod, chiave per la regolazione della tacca di
mira anteriore, astina di pulizia per la canna e un caricatore maggiorato da 450
pallini.

Il grip in tutta la sua magnificenza!

Estendendo il grip si riesce ad usare comodamente il fucile da posizione
prona

Insieme al fucile viene regalato un chilo di pallini, sicuramente una buona
iniziativa.
Il fucile dà un buon senso di solidità una volta imbracciato. Il lower receiver
è in ABS decisamente rigido, mentre l’upper receiver è in magnesio. Grazie a
questo materiale il fucile appare resistente mantenendo un peso contenuto.
Completamente a vuoto raggiunge i 2.6 Kg.

Lo Scar G&G in una visione d'insieme
Come l’originale, sono presenti 4 slitte weaver, una a piena lunghezza su tutta
la fascia superiore del fucile,due sui lati del frontale e una sul fondo del
frontale.


Tutte queste slitte sono realizzate nello stesso materiale del receiver.
Sinceramente, stringendo le viti dell’ottica Acog in mio possesso, la sensazione
è quella di “sbriciolare la slitta”. In realtà essa non viene assolutamente
intaccata, non presentando il minimo graffio.
Probabilmente questa sensazione, questo suono che si sente, è causa dei due tipi
di metallo che si strofinano tra di loro. La plastica del lower receiver, per
quanto non sia la stessa fibra della replica CA, è molto rigida. Al tatto
risulta gradevole e non cedevole nemmeno applicando una buona forza; non è
metallo certo, ma nemmeno burro!
Il taglio e l’assemblaggio è perfetto, nessuna imperfezione alla vista o al
tatto da segnalare. Si vede la linea di giunzione tra i due semigusci, ma non è
cosi’ fastidiosa (almeno a me fastidio non ne da’! ).

I particolari dei gusci sono ben riprodotti, anche a differenza di quelli VFC
non riportano tutti i loghi originali. In effetti ci sono in bella vista le
scritte “G&G Armament – G2007” e “EX16 MOD0 Cal 5.56mm” sul lato sinistro.
Subito sotto un numero seriale unico. Quello della replica recensita qui è 167.

I loghi sono verniciati sul receiver
Le tacche di mira, quella anteriore e quella posteriore, sono in metallo
perfettamente riprodotte. Sembrano solide, scatti ben decisi e saldi.

Il calcio è ripiegabile ed estensibile a 6 posizioni, con poggia guancia mobile.

Il calcio retratto

Il calcio completamente esteso
Il tappo posteriore è in gomma per assicurare una buona presa contro la spalla
dell’operatore. Per l’apertura del tappo bisogna sfilare un piccolo perno in
metallo, perno utile anche a sbloccare il calcio per permetterne la completa
rimozione dalla replica.

Il calcio accoglie batterie mini fino a 9,6V. In realtà sono riuscito a montare
senza il minimo sforzo anche la batteria large da crane 8,4V GP2200 che uso
sull’AK47 ed M4.

Con questa batteria non si richiude prima della 4a tacca, ma va più che bene per
me e mi permette di risparmiare i soldi per una o più batterie.

La batteria che utilizzero' con la replica
Gli anelli per le cinghie, leve e pulsanti sono in metallo. L’asta di armamento
rimane bloccata quando arretrata (bisogna fare una leggera pressione sul fondo
del bolt catch per farla fermare) mentre schiacciando normalmente il bolt catch
ritorna nella normale posizione con un suono metallico molto chiaro. A me
personalmente non piace molto come suono, lo trovo poco “corposo”, forse a causa
del materiale di cui è fatto il receiver.
La verniciatura del fucile mi sembra molto ben fatta, sicuramente meglio di
quella del GR16 G&G acquistato a marzo. In realtà il GR16 ha mantenuto la
verniciatura perfetta fino ad ora, spero e credo che anche questa replica
manterrà la stessa colorazione a lungo. Il metallo sembra brunito, veramente
piacevole a vedersi!
LA MECCANICA
Vorrei iniziare il discorso della meccanica partendo da una parte spesso
sottovalutata: l'impianto elettrico.
G&G dichiara cavi placcati oro e contatti in argento. Non saprei dire quanto sia
vera la presenza di materiali preziosi su queste parti, anche se visivamente ci
si potrebbe credere. La parte del calcio mobile, quella che accoglie la
batteria, si connette al resto del calcio mediante 4 perni ed accoglie il
fusibile. Questo per permettere l'estensione del calcio senza tirare i cavi.


La parte ripiegabile del calcio si connette al corpo del fucile con due cavetti
visibili anche dall'esterno.

Rimanendo all'esterno del GearBox, troviamo l'Hop Up e la canna. L'hop up è
costruito in plastica trasparente con gli ingranaggi e il gommino il un verde
molto fashion

A detta di G&G il gommino è in un nuovo materiale, maggiormente resistente alle
basse temperature. In questi giorni a Milano fa' freddo e le cose non
miglioreranno nei prossimi mesi, vedremo se questo gommino darà problemi o meno
con temperature più rigide. Provando il fucile nel giardino di casa ho notato
un'ottima precisione senza strani comportamenti dei pallini.

L'unica nota negativa di questo hop up è la rotella di regolazione: almeno
nell'esemplare in mio possesso per regolare l'hopup comodamente ci vuole una
pinza, mi sono distrutto le dita a farlo senza. Allentando la vite scorre tutto
meglio, ma vorrei evitare di trovarmi l'hopup starato dopo qualche raffica.

La canna è quella classica G&G con diametro da 6,04mm.
Il Gearbox è un normale GB II gen. Non ho avuto modo di aprirlo e non vorrei
farlo se non è strettamente necessario, quindi purtroppo non posso commentare
come sia messo internamente. Secondo G&G sono installati ingranaggi di nuova
generazione il 30% più rigidi di quelli vecchi. La leva del selettore è
abbastanza dura, sicuramente più di quella del GR16.
LA MECCANICA INTERNA
Paragrafo aggiunto venerdi' 16 novembre 2007
Spinto dal triste fatto che il mio scar aveva una rosata ben peggiore di quella
dell'MP5 Marui di mio fratello ho aperto la replica: triste è stato lo
spettacolo su cui il mio sguardo si è posato..
Gli ingranaggi erano in perfetto stato (avro' sparato si e no 10 car), i denti
del pistone non presentavano nessun segno di usura. Lo spessoramento era buono a
mio avviso. Astina spingipallino e spingipallino buoni. Giusto come appunto, lo
spingipallino è pochissimo più lungo rispetto allo spingipallino G&G per M4.
Guidamolla in plastica cuscinettato. Ora arriviamo al gruppo aria. Il pistone
come ho detto era in buono stato, ben unto di grasso in ogni sua parte. Notare
che il pistone era stato modificato manualmente tagliando il primo dente dopo
quello di aggancio. Un lavoro non perfetto ad essere sinceri. La testa antivuoto
cuscinettata faceva ottimamente tenuta. La testa pistone non aveva una tenuta
perfetta, un po' di spessore sull'oring e tutto risolto. Ora arriva la parte
brutta. Il tutto è mosso da una molla da camion, probabilmente 120. Per ridurre
la potenza di uscita era stato montato un cilindro per MP5K (che ha una canna 3
volte più corta!!). La canna non mi è piaciuta affatto, mi è sembrana
leggermente curva e graffiata. Appena posso la sostituisco con una Madbull da
6.03mm. Comunque ho sostituito la molla con una Hurricane M90, gommino e
pressore hopup Guarder e cilindro per M4. La rosata è migliorata un po' anche se
non è ancora come la vorrei. Domenica lo provo in gioco, poi lo riapriro' per
sistemarlo meglio.

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Lo so', mi sono dimenticato di pulire il pistone prima di fotografarlo!
Dopo averlo sistemato è anche sparito quel bruttissimo rumore metallico udibile
chiaramente sparando a colpo singolo. Ora ha un bel suono cupo.
LA PRATICA
La raffica è molto veloce già con batterie 8,4v. G&G consiglia addirittura le
9,6v, anche se personalmente eviterei di usarle. Il GR16 che ho ha sgranato alla
prima raffica con una 9,6v.. vorrei evitare con questo!
Il tiro è teso e preciso, forse anche troppo teso. La mia impressione è che sia
a fil di Joule. Dovrei passare da qualcuno con il crony per verificarlo.
IMPRESSIONI DI GIOCO
Domenica 7 ottobre 2007
Sono veramente soddisfatto di questo fucile. Sparati poco più di 1000 pallini
senza nessun problema. In raffica non ha mancato un colpo con i caricatori G&G
da 450 pallini. L'unico appunto è l'hopup. Forse complice il cambiamento di
temperatura avvenuto in mattinata, l'hopup alle 9.30 era perfettamente regolato
per un tiro teso, mentre alle 12.30 il fucile tirava troppo in alto. Aspetto a
dare il giudizio tra altre 1-2 giocate.
Domenica 18 novembre 2007
...Coming soon...
CONCLUSIONI
Nelle conclusioni rischierei di ripetere di nuovo tutte le belle cose che ho già
scritto in tutta la recensione; la realtà è che finchè non verrà messo alla
prova sul campo difficilmente emergeranno i difetti.


Fabio "Taker"
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