ACCEDI AREA RISERVATA     Nome    Password   

Home I Seals Trani Chi siamo Gallery Arsenale Area tecnica Download Links Mercatino I club Il meteo Contatti Forum Comunicati

 

Recensione SPR DBoys by Etabeta

 

CONFEZIONE

Aperta la scatola, di cartone avana con serigrafati i loghi della ditta, ci troviamo di fronte a una replica che tutto sembra essere, tranne che una Low Cost. La dotazione è, secondo lo standard DBoys, completa...anche troppo. Ai consueti caricabatteria, batteria large e caricatore maggiorato (in questo caso da 190 colpi), si aggiungono uno splendido bipiede tipo Harris con relativo attacco per slitta weaver. Tanta roba!

Immagine
Immagine
Immagine
Immagine

Il fondello della grip motore. Troppe fessure. Chissà quanta sporcizia può entrare nel vano motore, specie se si pensa che questa ASG ha una destinazione sniper, che prevede strisciamenti e lunghi appostamenti direttamente sul terreno.
Immagine

Le corte slitte weaver anteriori. Quella sotto serve per fissare il bipiede con il suo supporto.
Immagine

Il bipiede con il suo supporto.
Immagine

Il rompifiamma caratteristico dello SPR. E' scomponibile in tre pezzi. Svitando la ghiera godronata, si scopre una filettatura che serve per montare silenziatori specifici. Poi, il corpo centrale si può svitare dalla sezione tronco conica posteriore. Quest'ultima è avvitata all'outer barrel tramite la consueta filettatura metrica da 14 rovescio, che consente di installare accessori standard di altre ASG.
Immagine

Il caricatore da 190 di serie, confrontato con un VFc da 300 ed un Guarder da 300. Quest'ultimo NON entra ne bocchettone del receiver, salvo modifiche.
Immagine

La finestra di espulsione si apre scarrellando come nei fucili Marui. Nel caso del DBoys manca il finto otturatore, ma la cosa non ha grande importanza. A finestrella aperta, si raggiunge la ghiera di regolazione dell'Hop Up che, come in tutte le ASG Low Cost, non è per nulla stabile. Interventi di sistemazione sono indispensabili e, più avanti, li illustro nel dettaglio.
Immagine


PROVA A "FUOCO".
Riempito il caricatore di serie con pallini 0.25 Marui, e utilizzando una batteria da 11,1 volts 2,2 A/h e 12 C LIPO, ho eseguito alcuni tiri di riscaldamento.
L'ASG si è rivelata rumorosa, sia meccanicamente che per effetto della forte vibrazione prodotta dal finto pulsante dell'Hold Open il cui gioco gli consente di sbattere contro il receiver superiore.
L'energia misurata alla volata, con cronografo Laylax, è risultata compresa tra 1,3 e 1,45 J.
Non solo la replica, quindi, sfora molto la massima energia consentita di un Joule, ma si è dimostrata incostante, sintomo di qualche problema a livello di gruppo aria.

SMONTAGGIO

Lo smontaggio ricalca quello classico delle repliche serie Colt con gusci in metallo a chiusura scorrevole. Si rimuove il perno passante anteriore e si separano il frontale con il receiver superiore dalla parte posteriore con il receiver inferiore che contiene il Gear Box.
Immagine

La prima cosa che si nota una volta aperto il fucile, è la presenza, nel Gera Box, del cilindro forato. Cosa strana per una ASG con canna lunga. Nel corso dello smontaggio scoprirò che la meccanica è la stessa utilizzata per tutta la serie Colt DBoys, nelle versioni corte M4 e CQB.

Il pulsante dell'Hold Open dondola vistosamente. Peraltro, sparando, esso vibra producendo una fastidioso rumore. Un pezzetto di gomma adesiva interposto tra il pulsante e il guscio superiore risolve il problema.

Tuttavia, il ripetuto pulsante, ha delle particolarità che, unite a quelle rilevate sulla parte esterna del GB fanno presagire ulteriori sviluppi di queste ASG in casa DBoys. Poi vi spiego.
Immagine

Per smontare il calcio, completamente in plastica (anche il grosso tappo posteriore) è necessario rimuovere il tappo svitando el due viti e usare un lungo cacciavite a croce per svitare la vite che lo trattiene al fucile.
Immagine

Ecco il gruppo receiver/GB smontati. Si nota il lungo cavo di alimentazioen senza connettori intermedi. E' una scelta tecnicamente valida, perchè riduce al minimo la possibilità di interruzioni di alimentazione elettrica.
Immagine

Per estrarre il GB, come in tutte le repliche serie Colt, è necessario sfilare tutti i perni passanti e smontare il sistema di aggancio del caricatore. Come sull'arma vera e su gran parte delle nuove repliche, il sistema non ha la consueta vitina. Per smontarlo è necessario prima smontare il finto pulsante dell'Hold open, sfilando l'apposito pernetto, poi premere a fondo il pulsante di rilascio del caricatore fino a farlo scomparire dentro il guscio. Poi, dall'altro lato, vedremo sporgere del tutto la leva L del rilascio caricatore e, facendo attenzione, la svitiamo. Dopo 4 giri circa, la leva sarà sfilabile e, dall'altra parte, faremo uscire il pulsante e la relativa molla. Lo smontaggio del finto pulsante Hold Open serve ad fare spazio alla L del meccanismo di rlascio del caricatore.
Immagine

Il pulsante dell'Hold Open è imperniato al guscio tramite un perno passante e presenta caratteristiche tali da farmi ritenere che in D Boys stiano predispondeno il leverismo per riprodurre la chiusura dell'otturatore come sulla replice dello HK 416 della VFC.
Immagine

Il meccanismo di rilascio del caricatore, smontato
Immagine

IL GEAR BOX ED IL SUO CONTENUTO.

Vista lato sinistro del Gear Box. La qualità del metallo e delle minuterie è, senza dubbio, ottima. Si notano le boccole in teflon da 7 mm.
Immagine

Vista lato destro del Gear Box. Si notano due pin e un perno filettato identici a quelli che ci sono sul GB dello HK 416 VFC. Servono al montaggio dei meccanismi che consentono lo scarrellameto del finto otturatore.
Immagine
Immagine

Svitando le nove viti, è possibile aprire il GB. La componentistica interna è di tutto rispetto. Il gruppo aria, nonostante il cilndro forato non adatto ala lunghezza di canna di questo fucile, stagna perfettamente.

Il guidamolla è molto ben fatto e dentro il pistone vi è una ralla antitorsione.
L'astina spingipallino ricalca quella ultimamente montata sulle repliche Colt della G&G. la molla, corta come una delle mie, ha il filo da 1,6 mm e spire a passo lungo: potenza pura!
Immagine


La molla di serie (quella sotto) confrontata con una mia. Montata quest'ultima, la replica e rientrata entro il limite di 1 J diventando molto più fluida e meno rumorosa, chiaramente dopo avere sostituito, anche, il cilindro forato con uno standard, senza foro.
Immagine
Immagine

Il motore sembra identico a un G&G, ma è privo di loghi. E' dotato di pignone trattenuto da un grano che, con l'uso, tende a svitarsi, provocando lo sfilamento del pignone. E' necessario intervenire, estraendo il pignone, praticando una leggera gola con una lima sull'alberino, in corrispondenza del punto di appoggio del grano filettato e, poi, reinfilare il pignone, assicurandosi che il grano sia ben serrato, magari con una goccia di frenafiletti.
Immagine

GLI INTERVENTI NECESSARI PER RENDERE QUESTA ASG PERFORMANTE.

A parte la necessità di cambiare il cilindro nella replica dello SPR e la molla, su tutte le repliche D Boys che sono pesantemente over Joule, la serie di interventi che di seguito illustro sono utili su tutte le ASG, sia che si tratti di Low Cost sia che si tratti di marche blasonate.


GRUPPO ARIA

Uno dei difetti riscontrati spesso sulle ASG Low Cost ed anche su ASG blasonate, è la mancanza di tenuta del gruppo aria.
Per gruppo aria, io intendo sia il complesso formato da cilindro, pistone, testa cilindro e spingipallino e, dal complesso formato da spingipallino, gommino hop up e T hop up.
Come si capisce, il punto di "raccordo" dei due complessi è lo spingipallino.
Prima di tutto, si deve eseguire la prova "siringa". Cioè, con la testa cilindro inserita nel cilindro, ostruire con un dito l'ugello di passaggio dell'aria (insomma, il tubicino su cui scorre lo spingipallino), quindi spingere con forza il pistone dentro il cilindro.
Se il pistone avanza senza incontrare resistenza, significa che l'O Ring del pistone non stagna rispetto al cilindro, oppure che dalla testa zilindro fuoriesce dell'aria.
Individuata la perdita si può procedere cambiando l'O Ring del Pistone, il cilindro, oppure spessorando con nastro teflon l'oring della testa cilindro.

Immagine

La perdita d'aria può essere localizzata nel punto in cui il gommino hop up è infilato nella canna di ottone. Su repliche della G&G e qualche Classi Army, il fenomeno è facilmente riscontrabile, perchè la canna con il gommino infilato sopra, entra senza trovare resistenza e con molto gioco, nella T Hop Up. In pratica, quando si spara, la resistenza opposta all'avanzamento dal pallino, provoca la filtrazione dell'aria nell'impercettibile spazio libero tra canna e gommino hop up.
L'intervento per risolvere tale inconveniente è semplice e necessita di un po' di nastro isolante al teflon per idraulica, un paio di forbici e un po' di pazienza.
Accorciare di circa 4-5 mm il gommino hop up, dal lato opposto a quello da cui entrano i pallini. Questo per creare spazio tra le due fresature che servono a bloccare la canna alla T e il bordo del gommino hop up.
Immagine

Avvolgere qualche giro (di solito tre o 4 bastano) di nastro teflon, avendo cura di accavallarlo al gommino hop up ed alla canna, senza stringerlo troppo ma, comunque, abbastanza, da realizzare una efficiente guarnizione di tenuta tra i due elementi di gomma e di ottone.
Immagine

Una volta reinserita la canna con il gommino nella T Hop Up, si può anche avvolgere dell'altro teflon attorno alla T. Non è indispensabile, almeno per quanto riguarda la tenuta dell'insieme, però può tornare utile, per esempio, per bloccare in maniera stabile la T Hop Up nell'imbocco dell'outer barrel e prevenire spostamenti in avanti ed indietro dell'insieme, rispetto al Gear Box, che, specie sulle Low Cost e sui fucili G&G della serie Colt, provoca l'allontanamento, con perdite d'aria, del labbro del gommino hop up dall'estremità dello spingipallino.
Immagine

INTERVENTI NECESSARI A STABILIZZARE LA REGOLAZIONE DELL'HOP UP.


Ora interveniamo sulla rotella di regolazione dell'Hop Up che, sulla quasi totalità delle repliche Colt Low Cost, è estremamente instabile.
Il problema ha origine dal fatto che il foro centrale di rotazione della rotella, è troppo grande rispetto al perno solidale alla T Hop Up. Strngere semplicemente la vite, non basta. Anche perchè la vite tende a svitarsi, rendendo instabile la regolazione.
Un metodo semplice e rapido per risolvere questo problema è quello di aumentare lo spessore del perno di rotazione "rivestendolo" con uno strato di pvc adesivo (ricavato da del normalissimo nastro da pacco). Il pvc è meglio se è tenuto in luogo caldo, per poter essere agevolmente pressato e sagomato attorno al perno.
Si ricava un quadratino di nastro, ci circa un centimetro di lato. Lo si appoggia sul perno e, poi, vi si spinge sopra la rotellina di regolazione. Se il nastro è stato tenuto al caldo, esso si sagoma perfettamente attorno al perno. Poi si rimonta la vitina ed il gioco è fatto.
La T Hop Up rimarrà regolata in maniera stabile, perchè la rotellina di registrazione, grazie allo spessore di pvc inserito, frizionerà sul perno a sufficientza da non ptersi muovere in maniera "autonoma".
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine


CONCLUSIONI.

Le Low Cost della DBoys vanno considerate alla stregua di Kit completi che necessitano di qualche aggiustamento, peraltro neppure troppo oneroso dal punto di vista economico.
Ridotta l'esuberante potenza entro i limiti previsti dalle attuali normative, anche il giocatore che dispone di cifre modeste può munirsi di una ASG di tutto rispetto.


Traduci il sito:

 

Ultimo aggiornamento: 26/06/2010 12.41

Per un ottima visualizzazione del sito risoluzione consigliata 1024x768 pixel. Vietata ogni riproduzione dei contenuti di questo sito, domande o commenti inviarle al webmaster.

 Ricordiamo che la copia anche parziale di questo sito sarà punita legalmente, powered by: ASTERIX.