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DISCESA IN CORDA DOPPIA

 

Una delle tecniche più usate da alpinisti, speleologi e da operatori dei reparti speciali sia militari che civili è la discesa in corda doppia. Questa tecnica è molto usata in particolare su pareti strapiombanti o senza alcun appoggio, in discese da elicotteri (elisbarchi in fast rope), nelle  irruzioni in edifici attraverso le finestre o in qualunque altro caso che richieda rapidità di discesa, maggiore sicurezza e un controllo della velocità di discesa.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


La discesa in corda doppia eseguita nel vuoto (elisbarchi) con un comune discensore a otto può dare dei problemi come la torsione della corda su se stessa o il formarsi di nodi sul discensore molto difficili da sciogliere. Per questo motivo il più delle volte gli operatori delle special forces, ai quali è richiesta molta celerità in queste operazioni utilizzano dei discensori speciali dotati di morsetti.
Gli alpinisti invece che non hanno necessità di eseguire le manovre molto rapidamente preferiscono i comuni discensori a otto più economici e che non rovinano la corda.

Il discensore a otto è costituito da due anelli in acciaio di diametro differente uniti assieme, il nome deriva dalla sua forma a “otto”, all’interno degli anelli va fatta passare la corda. L’attrito provocato tra la corda e il discensore permette di regolare la velocità di discesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Qui di seguito vi illustriamo la tecnica per eseguire la discesa in corda doppia.
Questa tecnica deve comunque essere eseguita sempre sotto la guida di personale qualificato e assolutamente mai da soli ma sempre con l’ausilio di un compagno che possa intervenire in caso di incidente. Si ricorda inoltre di usare sempre il casco, l’imbraco e la corda omologata dall’UE e tutte le attrezzature in ottime condizioni. In poche parole non vi fidate di una corda ritrovata in cantina e comprate, cosa più importante di tutte, un casco da alpinismo (anche se costano molto vale la pena di investire sulla propria vita).

Nell’ancorare la corda ad un punto è bene evitare che questa strisci su angoli che potrebbero logorarla, prestare inoltre massima attenzione che il punto di ancoraggio sia stabile e che non possa verificarsi lo sfilamento della corda.

Il discensore va fissato all’imbragatura con un moschettone a circa dodici centimetri e la corda, ben ancorata in un punto, va fatta passare dentro il discensore come illustrato in figura. Nella discesa una mano tiene la corda al di sopra del discensore e l’altra al di sotto. Una mano serve per sicurezza, e in alcuni casi può anche essere lasciata (discesa con armi in mano), l’altra serve per regolare la velocità a cui si vuole scendere. Va detto che l’imbrago può essere sostituito da uno auto costruito e si può anche non utilizzare il discensore, sostituendolo con un moschettone e facendo passare la corda dietro la spalla. Tuttavia sconsiglio di utilizzare questa tecnica perché più difficoltosa e pericolosa.

Eccovi altre foto:

                                   

 

Discesa in corda doppia: la calata

Ora sì che viene il bello !!
La doppia l'abbiamo allestita: non resta che mettersi nella posizione corretta e in pochi istanti scendiamo di una lunghezza di corda senza nessuno sforzo.
Innanzi tutto, con la faccia rivolta a monte, facciamo in modo ce la corda di calata non passi in mezzo ai piedi ma da un lato.

Quindi teniamo, con una mano, il nodo autobloccante: l'altra mano deve restare libera, non bisogna assolutamente aggrapparsi alla corda.

suggestiva immagine di una calata in corda doppia



Ora è necessario che il nostro peso gravi sul discensore: basta "buttare" il sedere indietro e puntare i piedi contro la parete. In pratica bisogna letteralmente "sedersi" sull'imbrago. Le prime volte farà sicuramente impressione pensare di buttarsi all'indietro senza sapere con precisione cosa succede o in che modo possa essere sorretto il nostro peso ..... ma dopo le prime titubanze vi assicuro che prendere dimistichezza con questa tecnica è estremamente facile e divertente.
Bisogna tenenre presente che per rallentare od aumentare la velocità di discesa è sufficiente compiere pochi movimenti con il braccio con cui si tiene in mano l'autobloccante: avvicinando ed allontanando corda, lateralmente rispetto al corpo, possiamo regolare il ritmo di discesa.

Inoltre, in caso necessità, è sufficiente lasciare il nodo perchè questo entri in funzione come freno e ci fermeremo immediatamente.

 

Il peso del corpo deve gravare sul discensore: bisogna appendersi al cordino che collega il discensore con l'imbrago (quello blu nella foto).

Contemporaneamente, con una mano, prendiamo il nodo autobloccante permettendogli di scorrere lungo la corda.

A qusto punto sarà sufficiente allontanare / avvicinare il braccio dal busto per regolare la velocità di discesa.

 


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Ultimo aggiornamento: 26/06/2010 12.41

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